17 Aprile 2006

Brano estratto da "Jane Eyre" di Charlotte Brontë

"Dio mio che illusione mi vince?, che dolce follia mi ha preso?"
[...]
"Dov'è la persona che parla? E'soltanto una voce? Oh, non posso vedere, ma devo sentire, o mi si fermerà il cuore e mi scoppierà il cervello. Chiunque tu sia, qualsiasi cosa tu sial lasciati toccare, o non potrò più vivere! "
[...]
"E' un sogno: come quelli che ho avuto di notte, quando ancora una volta la stringevo al cuore, come adesso: e la baciavo, così; e sentivo che mi amava ed ero certo che non mi avrebbe lasciato"
[...]
"Ma io mi svegliavo sempre e trovavo che era tutto un vuoto inganno; ed ero solo e abbandonato, una vita cupa, solitaria, disperata, l'anima assetata a cui era proibito bere, un cuore affamato che non veniva saziato mai. Dolce, tenero sogno che ora tengo tra le braccia, anche tu fuggirai; come sono fuggite le tue sorelle prima di te: ma baciami prima di andartene, abbracciami, Jane."

Mr. Rochester - cap XXXVII
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